I NanoPharma per applicazioni in vivo; possono includere molecole fluorescenti o magnetiche o altre molecole richieste dal cliente, nonché farmaci chemioterapici.
La diagnostica ad immagini, realizzata con i prodotti standard ha raggiunto il suo limite di sviluppo. Le nuove tecnologie si stanno orientando verso materiali alternativi e le innovative nanotecnologie. In questo contesto si inseriscono le nanoparticelle Aczon, studiate per l'applicazione diagnostica, in sostituzione ed a supporto delle convenzionali tecnologie di diagnostica ad immagine.
Nanoparticelle fluorescenti o magnetiche da usare come mezzi di contrasto e/o traccianti.
Le nanoparticelle sono progettate per risultare “opache” e quindi visibili alle comuni tecnologie di Diagnostica in vivo (RMN, PET etc).
La chemioterapia convenzionale, alla base del trattamento dei tumori, ha incontrato ormai da alcuni anni una battuta d'arresto nella sua evoluzione, sia per quanto concerne la specificità del target sia per quanto riguarda l'efficacia della risposta citotossica.
La tecnologia moderna si sta focalizzando sempre più verso un approccio di targeting mirato per la drug delivery (ad es. gli ADCs, antibody drug conjugates) e in questo ambito sono, oggi, maggiormente impegnate le grandi case farmaceutiche che producono chemioterapici.
Le nanoparticelle Aczon, sintetizzate con specifiche biomolecole, risultano di grande interesse per le aziende produttrici, in quanto tools innovativi dalle peculiari proprietà:
NanoParticelle custom made con particolari modifiche strutturali richieste dal cliente (es. inserimento di farmaci e ricopertura con specifiche biomolecole).
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